Respingimenti e blocchi su mandato italiano e Ue

L’otto ottobre 2020 sono state consegnate alla Libia due motovedette rimesse a nuovo con fondi dell’Unione Europea e del Viminale. Non è chiaro se facciano parte della fornitura decisa con il decreto del 12 luglio 2018 (10 unità navali CP classe 500 della Guardia Costiera più 2 da 27 metri classe Corrubia della Guardia di Finanza) o se rientrino in un diverso canale di cessione. Altre 6 motovedette di 9 metri sono in cantiere a Cervia. Tutto questo naviglio servirà alla Guardia Costiera e alla polizia libiche per bloccare in mare le barche cariche di profughi/migranti e riportare tutti indietro. A fare, insomma, respingimenti indiscriminati, rafforzando le barriere erette nel Mediterraneo dalla politica italiana e Ue. Perché di questo si tratta: non salvataggi ma respingimenti di massa e riconsegna ai lager libici di migliaia di persone. E’ la scelta fatta ormai da un ventennio: di fronte a un problema in continua crescita come quello dei profughi/migranti non si cerca una soluzione ma si tenta di confinarlo in Africa. Lo ha confermato anche di recente la ministra dell’interno Lamorgese la quale, intervenendo il 6 settembre scorso al convegno di Cernobbio, ha affermato che la soluzione del “problema immigrazione” è il blocco delle partenze dall’Africa. Vanno in questa direzione, infatti, tutti gli accordi già stipulati o che si sta cercando di sottoscrivere con gli Stati della sponda meridionale del Mediterraneo e in particolare, appunto, con la Libia. Ancora più blocchi, a prescindere dalla sorte delle persone riconsegnate alle situazioni che le hanno costrette a scappare. E’ questo che si chiede alla Libia e ad altri Stati. Sempre di più. Eppure i blocchi sono già tantissimi, come dimostra la scheda riportata di seguito 

 

 Blocchi e arresti 

Graduatoria paesi 

– Turchia: 18.513 (al 21 ottobre) 

– Libia: 12.298 (al 21 ottobre) 

– Algeria: 10.926 (al 19 ottobre) 

– Tunisia: 8.886 (al 10 ottobre) 

– Marocco: 3.735 (al 14 ottobre) 

– Mauritania: 46 (al 21 gennaio) 

– Totale: 54.404 

 

Nota 

Ai blocchi e agli arresti operati dai paesi di imbarco vanno aggiunti almeno 10.000 respingimenti indiscriminati in mare operati dalla Grecia nell’Egeo.